Sostenibilità e Sociale

Un giorno, durante un servizio, ho chiesto a un’imprenditrice:

Cosa faccio io, concretamente, per la sostenibilità?

Mi ha risposto:

Già il fatto che tu sia qui a raccontarla, è fare sostenibilità.

Non ho mai pensato alla sostenibilità come a uno slogan.
Per me è sempre stata una pratica quotidiana: ascoltare, documentare, dare valore a ciò che già esiste.

Fare fotografie e video significa scegliere cosa mostrare, come mostrarlo e perché. Raccontare bene un progetto, una filiera, una comunità, è già un atto di responsabilità.

Negli anni questo approccio mi ha portato a collaborare con realtà che lavorano davvero su sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Alcuni progetti sono nati per caso, altri sono cresciuti nel tempo. Tutti hanno una cosa in comune: non sono operazioni di facciata.

Ricrearti – un percorso che dura dal 2020

La collaborazione con Ricrearti, fondata da Debora Basei, nasce durante il periodo del Covid, quando la sostenibilità non era una parola di moda ma una necessità concreta.

Dalle mascherine riutilizzabili ai progetti di eco-rete sostenibile, fino agli sviluppi successivi legati all’economia circolare, il mio ruolo è stato quello di documentare, raccontare e dare coerenza visiva a un lavoro reale, fatto di mani, materiali e scelte quotidiane.

Queste sono storie vere.

Il mio lavoro non è solo documentare: è dare forma a un percorso fatto di materiali, persone e scelte concrete.

Ho seguito i processi creativi, i laboratori e il lavoro con persone speciali, dove la sostenibilità non è un concetto astratto ma qualcosa che si vede: nelle mani, nei gesti, nel tempo condiviso.

Durante la Settimana della Sostenibilità, insieme a Debora Basei e al progetto Ricrearti, ho raccontato diverse attività sul territorio, incluse le mostre “Eco Rete Sostenibile by Ricrearti” ospitate in aziende come Dersut, Perlage, Galdi e VenetoVetro.

Finalisti al “Premio Valori d’Impresa” (Confindustria Veneto Est)

Per la candidatura al Premio Valori d’Impresa di Confindustria Veneto Est abbiamo realizzato un video di progetto, arrivato fino alla selezione finale. Un racconto pensato per rendere chiaro un percorso fatto di scelte concrete: persone, responsabilità, visione e impatto sul territorio.

YAP Festival

Progetti nati sul territorio, dove la fotografia diventa un modo semplice e diretto per creare relazione, ascolto e nuove prospettive.


Alla Casa di Riposo Umberto I, abbiamo messo la macchina fotografica in mano ai nonni e li abbiamo lasciati scattare.

Hanno fotografato le ragazze della danza tra luci e musica: curiosi, concentrati, coinvolti. Vederli divertirsi così è stata la parte più forte del progetto.


“Il mio lavoro, il mio sguardo” è un laboratorio nato dentro YAP Festival con i ragazzi della Rosa Canina di Montebelluna. Un percorso per dare spazio alla loro visione e quotidianità attraverso la fotografia, con libertà e senza forzature. Vederli scattare e scoprire nuovi punti di vista è stato davvero bello.